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Scuola elementare "Dante Alighieri" 12:10 | 19 Ago 2018
Via Rivoluzione d'ottobre 10, 6310 Isola
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Notizie
Sciopero 14 febbraio 2018
Lunedì, 05 Febbraio 2018 - 12:29 - Stampa la notizia: Sciopero 14 febbraio 2018


Sciopero Scuola elementare "Dante Alighieri" e Scuola materna "L'Aquilone".





Stimati genitori,

 

i dipendenti delle scuole elementari slovene il 14 febbraio di quest’anno parteciperanno allo sciopero generale del personale pedagogico per esprimere il loro disaccordo con l’atteggiamento inadeguato del governo della Repubblica di Slovenia nei confronti del settore pedagogico-educativo e della inaccettabilmente bassa valutazione del lavoro delle educatrici e degli educatori. La qualità delle scuole pubbliche slovene è a un livello elevato e anche gli ottimi risultati degli alunni sloveni nelle ricerche riconosciute a livello internazionale come PISA, TIMSS e PIRLS, confermano che la nostra educazione è molto buona e che gli insegnanti e tutto il personale pedagogico negli enti pedagogico-educativi, fanno bene il loro lavoro. Essendo consapevoli che l’istruzione, soprattutto in un paese come la Slovenia, che non possiede altri vantaggi comparabili, è determinante per il nostro futuro, non permetteremo che il raggiunto livello di qualità dell’educazione scolastica in Slovenia venga peggiorato o che venga interrotto il processo di miglioramento. Uno dei ruoli chiave nel mantenimento e nel miglioramento del livello qualitativo raggiunto lo hanno indubbiamente le insegnanti e gli insegnanti e tutto il rimanente personale pedagogico impiegato nelle scuole, ma la loro importanza non viene correttamente valutata né riconosciuta dal governo della Repubblica di Slovenia. Le analisi internazionali e nazionali dei salari dimostrano senz’ombra di dubbio che il lavoro educativo viene retribuito peggio di altri lavori comparabili nel settore pubblico, per i quali è richiesto lo stesso livello di istruzione. Se il governo non valuterà adeguatamente il lavoro degli educatori, dagli asili all’università, la qualità del nostro sistema pedagogico-educativo, non potrà rimanere a un livello che ora supera il livello di qualità nella stragrande maggioranza dei paesi europei e dei paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), ma scivolerà verso il basso.

In quanto il governo della Repubblica di Slovenia non ha finora recepito i nostri numerosi appelli a fermare e a invertire la tendenza al ribasso dei finanziamenti per l’istruzione e all’eliminazione della bassa e inaccettabile valutazione del lavoro pedagogico, siamo stati costretti a decidere per lo sciopero. Quest’ultimo è ormai l’unico strumento che ci rimane per esprimere il nostro disaccordo con l’inaccettabile posizione del governo sloveno nei confronti del settore pedagogico-educativo e ottenere che il governo realizzi le nostre giustificate richieste, pubblicamente sostenute dal ministro dell’Istruzione la dr.ssa Maja Makovec Brenčič e condivise dallo stesso presidente del consiglio il dr. Miro Cerar.

Il giorno dello sciopero, mercoledì 14 febbraio di quest’anno, le scuole elementari rimarranno chiuse. Siamo consapevoli che ciò causerà il massimo disagio proprio a voi, stimati genitori. Per tali disagi ci scusiamo in anticipo e, per il bene dei nostri figli, al contempo chiediamo la vostra comprensione e il vostro sostegno ai nostri sforzi per impedire le conseguenze, estremamente negative a lungo termine, dell’atteggiamento inadeguato del governo della Repubblica di Slovenia nei confronti del settore pedagogico-educativo e dei suoi dipendenti.

 

 

Stimati genitori,

 

nell’attuale vita quotidiana, i nostri figli trascorrono, nel periodo prescolare, molto tempo al di fuori dell’ambiente familiare, la maggior parte di questi bambini frequenta gli asili pubblici. Negli asili pubblici sloveni la qualità del soggiorno offerto ai bambini è a un livello molto alto e anche una serie di ricerche internazionali conferma che la nostra educazione prescolare è tra le migliori in Europa. Gli operatori che lavorano in asilo si sforzano di assicurare ai vostri figli, che ogni giorno vengono affidati alle loro cure, un’istruzione eccellente e sicura. Il loro desiderio è che ciò avvenga anche in futuro. Un’istruzione prescolare accessibile e di qualità rappresenta un elemento fondamentale del benessere dei bambini e di tutta la popolazione, per tali motivi non permetteremo che il raggiunto livello di qualità dell’educazione prescolare in Slovenia venga peggiorato o che venga interrotto il processo di miglioramento. Uno dei ruoli chiave nel mantenimento e nel miglioramento del livello qualitativo raggiunto lo hanno indubbiamente le assistenti e gli assistenti educatori, le educatrici e gli educatori e tutto il rimanente personale pedagogico degli asili, ma la loro importanza non viene correttamente valutata né riconosciuta dal governo della Repubblica di Slovenia. Le analisi internazionali e nazionali dei salari dimostrano senz’ombra di dubbio che il lavoro educativo viene retribuito peggio di altri lavori comparabili nel settore pubblico, per i quali è richiesto lo stesso livello di istruzione. Se il governo non valuterà adeguatamente il lavoro degli educatori, dagli asili all’università, la qualità del nostro sistema pedagogico-educativo, non potrà rimanere a un livello che ora supera il livello di qualità nella stragrande maggioranza dei paesi europei e dei paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), ma scivolerà verso il basso.

In quanto il governo della Repubblica di Slovenia non ha finora recepito i nostri numerosi appelli a fermare e a invertire la tendenza al ribasso dei finanziamenti per l’istruzione e all’eliminazione della bassa e inaccettabile valutazione del lavoro pedagogico, siamo stati costretti a decidere per lo sciopero. Quest’ultimo è ormai l’unico strumento che ci rimane per esprimere il nostro disaccordo con l’inaccettabile posizione del governo sloveno nei confronti del settore pedagogico-educativo e ottenere che il governo realizzi le nostre giustificate richieste, pubblicamente sostenute dal ministro dell’Istruzione la dr.ssa Maja Makovec Brenčič e condivise dallo stesso presidente del consiglio il dr. Miro Cerar.

Il giorno dello sciopero, mercoledì 14 febbraio di quest’anno, gli asili rimarranno chiusi. Siamo consapevoli che ciò causerà il massimo disagio proprio a voi, stimati genitori. Per tali disagi ci scusiamo in anticipo e, per il bene dei nostri figli, al contempo chiediamo la vostra comprensione e il vostro sostegno ai nostri sforzi per impedire le conseguenze, estremamente negative a lungo termine, dell’atteggiamento inadeguato del governo della Repubblica di Slovenia nei confronti del settore pedagogico-educativo e della scarsa valorizzazione del personale pedagogico.

Comitato centrale di sciopero SVIZ

 

In alcuni casi eccezionali, previo accordo, gli scioperanti si prenderanno cura di quei bambini che, altrimenti, si ritroverebbero in situazioni a rischio in termini di sicurezza (ma solo in quel gruppo che il giorno di sciopero garantirà il soggiorno indispensabile). Comunicare queste esigenze entro venerdì 9 febbraio a educatrici e capiclasse. A voi, stimati genitori chiediamo il sostegno allo sciopero e ai scioperanti anche facendo in modo di non portare i vostri figli a scuola e in asilo.

 


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